Leica and me

Vi ricordate le foto a pellicola su Parigi che postai mesi fa? Beh, hanno trovato interesse, soprattutto la storia della macchina fotografica che ho usato 
Cosa posso dire di più se non grazie a molte persone, a quelle che hanno creduto in me, che mi hanno convinto a osare tanto, a mia nonna che mi ha permesso di dare nuova vita a quella meravigliosa creaturina del 1934, a chi l’ha ripulita e a molti altri.

“Mia nonna, conoscendo bene il mio grande amore per la fotografia, decise di regalarmi una macchina fotografica del 1934, che era appartenuta al mio bis nonno. Non conoscevo il mondo Leica, né avevo mai avuto tra le mani un suo apparecchio. Quando mia nonna me la mostrò fu amore a prima vista: era completamente nera, con il numero di serie e il marchio incisi in bianco. Mi stupii della sua piccola dimensione in contrasto con il suo peso. Immaginando che fosse stata ferma per almeno settant’anni non osai metterci mano e la portai a fare una revisione completa.
A maggio 2017 partii con la mia classe di sound design a Parigi per uno studio visit. Non avendo molto spazio disponibile in valigia scelsi di rinunciare alla mia reflex e di portarmi appresso la Leica e un rullino da 36 pose in bianco e nero. Decisi che sarebbe stato un viaggio non solo di studio, ma anche per provare a me stessa di saper fotografare: ho sempre scattato e lavorato con macchine digitali dotate di ogni genere di controllo, anche se usate in manuale; l’analogico lo usavo da bambina, ma non possedevo ancora le conoscenze per sfruttarlo come volevo davvero. Mi sono quindi detta che se fossi stata in grado di ottenere delle fotografie discrete con una macchina così vecchia e soprattutto con un sistema di inquadratura a me nuovo (il telemetro), avrei potuto dire di conoscere almeno un po’ la fotografia, e quindi di poter continuare su questa strada meravigliosa.
Una volta tornata a casa, portai il rullino a sviluppare. Fu un’attesa ricca di ansia, temevo di non essere riuscita ad impressionare nulla di buono.
Quando le ritirai la sorpresa e l’emozione presero il sopravvento: le foto erano estremamente nitide, pulite, esposte più o meno correttamente, ma soprattutto erano vive. Non avevo mai fatto caso alla materialità delle immagini analogiche, le scene che avevo fermato sembravano uscire dalla carta stampata, riportandomi lì, a quell’esatto momento.
Fotografare con Leica è stata un’avventura ed un’esperienza meravigliosa: le scene che inquadravo non scomparivano come nel sistema reflex, ma continuavano a scorrere e a vivere anche durante lo scatto, rendendomi partecipe ad ogni istante. La gente guardava la mia macchina e sorrideva, oppure non la notava affatto, permettendomi di catturare le persone con estrema naturalezza. Leica mi ha permesso di capire meglio che cosa significa fotografare, ma soprattutto mi ha permesso di riflettere e avere pazienza nell’osservare e nel comprendere che cosa intendessi impressionare. Ogni fotogramma che segnavo sulla ghiera era come un nuovo argomento di conversazione con la Leica: stavo iniziando a conoscerla e a fidarmi di lei”

Per saperne di più –> https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1578106535604970&id=164904653591839


Do you remember the photos on Paris that I posted months ago? Well, somebody found interest, especially about the history of the camera I used!
What can I say more? Just Thanks to many people, those who believed in me, who convinced me to dare so much, my grandmother who allowed me to give new life to that wonderful creature of 1934, to whom the has cleaned up and many others.

“My grandmother, knowing my great love for photography, decided to give me a camera from 1934, which had belonged to my great grandfather, I did not know the Leica world, nor had I ever had one of their camera in my hands. Grandma showed it to me and was love at first sight: it was completely black, with the serial number and the mark engraved in white. I was amazed at its small size in contrast to its weight. If imagining it had been stopped for at least seventy years, I dared to put my hand on it and took it for a complete overhaul.
In May 2017 I went with my sound design class in Paris for a studio visit. Not having much space available in the suitcase I chose to give up my reflex and bring with me the Leica and a roll of 36 poses in black and white. I decided that it would be a journey not only of study, but also to prove myself to be able to photograph: I have always taken and worked with digital machines with all kinds of control, even if used in manual; I used the analogue as a child, but I did not yet have the knowledge to exploit it as I really wanted. I therefore said that if I had been able to obtain discrete photographs with such an old machine and above all with a new framing system (the rangefinder), I could have said that I knew at least a little about photography, and therefore about to be able to continue on this wonderful path.

Once I got home, I took the roll to develop. It was an expectation full of anxiety, I was afraid of not being able to impress anything good.
When I withdrew the surprise and the emotion took over: the photos were extremely sharp, clean, more or less correctly exposed, but above all they were alive. I had never noticed the materiality of analogical images, the scenes I had stopped seemed to come out of the printed paper, bringing me back there, at that exact moment.
Photographing with Leica was an adventure and a wonderful experience: the scenes that framed me did not disappear as in the reflex system, but continued to flow and live even during the shot, making me participate in every moment. People looked at my camera and smiled, or did not notice it at all, allowing me to capture people naturally. Leica allowed me to better understand what it means to photograph, but above all it allowed me to reflect and be patient in observing and understanding what I meant to impress. Every frame I marked on the ring was like a new topic of conversation with Leica: I was starting to know her and trust her “
To Know More –> https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1578106535604970&id=164904653591839

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